Il 30 settembre u.s. è stato l’ultimo giorno per poter accedere alla regolarizzazione di colf e badanti.
Il cammino più lungo è sicuramente quello che riguardava i lavoratori extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno che dovranno attendere ancora un po’ prima che la sanatoria possa ritenersi conclusa (si parla di due mesi circa).
una volta ricevuta la domanda, lo Sportello Unico per l’Immigrazione, verificata la correttezza della documentazione e sentito il parere della questura sull’assenza di motivi ostativi all’assunzione, convocherà il datore di lavoro e il lavoratore straniero per la stipula del contratto di soggiorno e la consegna del Kit per la richiesta del permesso di soggiorno.
Entro 24 ore dalla stipula del contratto di soggiorno il datore di lavoro dovrà effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione all’INPS denunciando il rapporto sull’apposito modello LDEN09extraUE.
Per facilitare ed abbreviare l’iter l’INPS, con messaggio n. 22408 del 6/10/2009, comunica che metterà a disposizione, presso ogni Sportello dell’Immigrazione della prefettura, un presidio INPS per effettuare contemporaneamente alla stipula del contratto di assunzione, la comunicazione obbligatoria di assunzione.
Si ricorda che se nelle more della stipula del contratto, ci sia stato il decesso del datore di lavoro, la domanda viene rigettata a meno che non venga portata avanti dai familiari dell’originario richiedente.
I costi sostenuti:
Ricordiamo che oltre al contributo forfetario di 500 euro pagato dal datore di lavoro, le marche da bollo da euro 14.62, il lavoratore extracomunitario regolarizzato dovrà sostenere i costi relativi al rilascio del permesso di soggiorno che dovranno essere definiti e al tal fine gli verrà consegnato il modello “209�. A pratica conclusa, il datore di lavoro inizierà a pagare i bollettini di c/c per la copertura contributiva.
Fiscalmente i contributi versati per il collaboratore domestico sono deducibili dal reddito del datore di lavoro fino ad un massimo di euro 1549.37 l’anno, per i soli versamenti effettuati nell’anno solare. Se in famiglia invece ci si avvale delle prestazioni di un badante, il datore di lavoro può detrarre dall’imposta lorda il 19% delle spese sostenute per un importo massimo di euro 2100 l’anno in presenza di un reddito complessivo non superiore a 40.000 euro. Detrazione e deduzione possono coesistere.
Considerato che si potevano denunciare periodi di lavoro in nero fino a cinque anni indietro, da indicare sul modello INPS LD 15-ter, si ricorda che sui pagamenti arretrati non saranno addebitate sanzioni, ma che gli stessi potranno essere detratti sempre nel limite di euro 1549.37 di costi annui.
Il cittadino straniero irregolare trovato privo di permesso e di documento che comprovi l’accesso alla sanatoria, e il datore di lavoro che lo occupa, dovranno dal primo ottobre 2009, fare i conti con sanzioni severissime, penali e pecuniarie entrate in vigore dall’8 agosto.
Dalla data di entrata in vigore della legge e fino alla conclusione del procedimento, comunque, i lavoratori extracomunitari clandestini rientrati nell’emersione dal lavoro irregolare ed i loro datori di lavoro, non saranno punibili per le violazioni delle norme relative all’ingresso ed al soggiorno nel territorio nazionale (con esclusione di quelle previste all’ art. 12 del T.U. per l’Immigrazione) e per quelle relative all’impiego dei lavoratori, anche se rivestono carattere finanziario, fiscale, previdenziale ed assistenziale. Pertanto saranno sospesi i relativi procedimenti penali o amministrativi eventualmente in corso a loro carico.
Normativa di riferimento:
- Art.1 ter della legge 102 del 3/08/2009 (conversione del decreto legge n. 78/2009);
- Circolare INPS n. 101 del 10/08/2009
- Circolare Ministero Interni n. 10 del 07/08/2009
- Risoluzione Agenzia Entrate n. 209 del 11/08/2009
Rossella Quintavalle
Consulente del lavoro in Roma
Il cammino più lungo è sicuramente quello che riguardava i lavoratori extracomunitari privi di regolare permesso di soggiorno che dovranno attendere ancora un po’ prima che la sanatoria possa ritenersi conclusa (si parla di due mesi circa).
una volta ricevuta la domanda, lo Sportello Unico per l’Immigrazione, verificata la correttezza della documentazione e sentito il parere della questura sull’assenza di motivi ostativi all’assunzione, convocherà il datore di lavoro e il lavoratore straniero per la stipula del contratto di soggiorno e la consegna del Kit per la richiesta del permesso di soggiorno.
Entro 24 ore dalla stipula del contratto di soggiorno il datore di lavoro dovrà effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione all’INPS denunciando il rapporto sull’apposito modello LDEN09extraUE.
Per facilitare ed abbreviare l’iter l’INPS, con messaggio n. 22408 del 6/10/2009, comunica che metterà a disposizione, presso ogni Sportello dell’Immigrazione della prefettura, un presidio INPS per effettuare contemporaneamente alla stipula del contratto di assunzione, la comunicazione obbligatoria di assunzione.
Si ricorda che se nelle more della stipula del contratto, ci sia stato il decesso del datore di lavoro, la domanda viene rigettata a meno che non venga portata avanti dai familiari dell’originario richiedente.
I costi sostenuti:
Ricordiamo che oltre al contributo forfetario di 500 euro pagato dal datore di lavoro, le marche da bollo da euro 14.62, il lavoratore extracomunitario regolarizzato dovrà sostenere i costi relativi al rilascio del permesso di soggiorno che dovranno essere definiti e al tal fine gli verrà consegnato il modello “209�. A pratica conclusa, il datore di lavoro inizierà a pagare i bollettini di c/c per la copertura contributiva.
Fiscalmente i contributi versati per il collaboratore domestico sono deducibili dal reddito del datore di lavoro fino ad un massimo di euro 1549.37 l’anno, per i soli versamenti effettuati nell’anno solare. Se in famiglia invece ci si avvale delle prestazioni di un badante, il datore di lavoro può detrarre dall’imposta lorda il 19% delle spese sostenute per un importo massimo di euro 2100 l’anno in presenza di un reddito complessivo non superiore a 40.000 euro. Detrazione e deduzione possono coesistere.
Considerato che si potevano denunciare periodi di lavoro in nero fino a cinque anni indietro, da indicare sul modello INPS LD 15-ter, si ricorda che sui pagamenti arretrati non saranno addebitate sanzioni, ma che gli stessi potranno essere detratti sempre nel limite di euro 1549.37 di costi annui.
Il cittadino straniero irregolare trovato privo di permesso e di documento che comprovi l’accesso alla sanatoria, e il datore di lavoro che lo occupa, dovranno dal primo ottobre 2009, fare i conti con sanzioni severissime, penali e pecuniarie entrate in vigore dall’8 agosto.
Dalla data di entrata in vigore della legge e fino alla conclusione del procedimento, comunque, i lavoratori extracomunitari clandestini rientrati nell’emersione dal lavoro irregolare ed i loro datori di lavoro, non saranno punibili per le violazioni delle norme relative all’ingresso ed al soggiorno nel territorio nazionale (con esclusione di quelle previste all’ art. 12 del T.U. per l’Immigrazione) e per quelle relative all’impiego dei lavoratori, anche se rivestono carattere finanziario, fiscale, previdenziale ed assistenziale. Pertanto saranno sospesi i relativi procedimenti penali o amministrativi eventualmente in corso a loro carico.
Normativa di riferimento:
- Art.1 ter della legge 102 del 3/08/2009 (conversione del decreto legge n. 78/2009);
- Circolare INPS n. 101 del 10/08/2009
- Circolare Ministero Interni n. 10 del 07/08/2009
- Risoluzione Agenzia Entrate n. 209 del 11/08/2009
Rossella Quintavalle
Consulente del lavoro in Roma




